Informazioni per un viaggio in Marocco

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Ritratto di Lorenzo49

Decisioni preliminari

Un viaggio in Marocco col camper per molti può sembrare un’impresa troppo avventurosa per essere affrontata da soli, senza il supporto di un’organizzazione alle spalle.

In effetti sono pubblicizzati viaggi organizzati che accolgono gruppi di 15 o più camper, presentano il vantaggio di fornire assistenza meccanica e sanitaria, di prenotare i campeggi e le visite guidate in italiano.

Tuttavia, a mio parere, ci sono alcuni svantaggi: le date e la durata del viaggio obbligate, gli orari di partenza delle singole tappe, la complessità di muoversi in tanti camper incolonnati, il fatto che un inconveniente di uno solo arresta tutto il gruppo, e non ultimo la somma notevole richiesta per la partecipazione, che fa lievitare il costo del viaggio.

Quando ho progettato il primo viaggio in Marocco nel 2016, nonostante non avessi esperienza, ho optato per un viaggio in solitaria, col mio normalissimo camper, un CI Riviera Garage P, di 7,35 m.

La seconda decisione da prendere è stata: utilizzare il traghetto (da Savona o da Genova a Tangeri) oppure viaggiare via terra fino al Algeciras?

Il viaggio in traghetto presenta l’indubbio vantaggio di far risparmiare circa 4.200 km tra andata e ritorno (per me che abito alla Spezia, ognuno faccia i suoi conti) e di arrivare freschi e riposati in Marocco evitando anche il traghetto Algeciras – Ceuta o Tangeri.

I punti a sfavore di questa decisione sono: il costo superiore (soprattutto se nel viaggio via terra si evitano le autostrade, cosa fattibilissima almeno dopo Aix en Provence), il fatto che va prenotato alcuni mesi prima della partenza per trovare posti ancora disponibili.

Il viaggio dura circa 60 ore, quindi non c’è un gran risparmio di tempo (via terra da Genova si arriva abbastanza agevolmente in tre giorni ad Algeciras), il mare può essere agitato (come spesso avviene nel golfo del Leone) e rendere il viaggio in nave molto spiacevole, e i pasti da consumare a bordo sono molti e non economici.

Io, per avere la massima flessibilità, ho scelto il viaggio via terra, nel 2016 in 3 giorni con tappe di circa 700 km. al giorno, nel 2018 facendo precedere l’arrivo in Marocco ad una Settimana Santa in Spagna. Il ritorno poi, secondo il tempo disponibile, può essere l’occasione di visitare Spagna, Portogallo e Francia.

Assicurazioni

È opportuno stipulare un’assicurazione sanitaria per i partecipanti al viaggio (con Europe Assistance, Axa o similari).

Per quanto riguarda il veicolo, nel mio caso l’Assicurazione Vittoria comprende già il Marocco, sia come carta verde, che come assistenza stradale, altrimenti occorre provvedere.

Vaccinazioni

Non c’è obbligo di vaccinazioni particolari, ma è opportuno farsi consigliare dal proprio medico o dall’Ufficio d’Igiene su quelli che è preferibile fare (Epatite A, colera, tifo ecc).

Documenti

Sono richiesti:

  • il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi, per tutti i membri dell’equipaggio
  • la patente italiana, per i guidatori
  • il libretto di circolazione del camper
  • il Certificato di possesso del Camper

 

Traghetto

Nel caso che si sia scelto di arrivare via terra l’agenzia “Voyages Normandie” di Gutierres ad Algeciras Palmones (POI nel sito) è aperta tutti i giorni (compresi Natale e Pasqua) con ampi orari di apertura. Si devono presentare i passaporti di tutti i membri dell’equipaggio, il libretto e il certificato di proprietà del veicolo ed eventualmente di altri veicoli trasportati (Moto, scooter).

Il biglietto costa (Aprile 2018) 200€ AR, 220€ con un rimorchio, sia verso Ceuta che verso Tangeri Med,e permette di imbarcarsi subito o il giorno successivo, mentre il ritorno è aperto con validità 6 mesi; ci si presenta al porto e viene rilasciato il biglietto, quindi massima flessibilità di stabilire a piacimento la permanenza in Marocco.

L’Agenzia consegna i fogli che vanno compilati prima di presentarsi alla frontiera, sia per l’andata che per il ritorno, per ogni persona e per il veicolo.

Valuta

La moneta è il Dirham che viene cambiata (2018) a 11 per €. Presso l’Agenzia di cui sopra si possono cambiare piccole somme di euro in Dirham. In Marocco è facile trovare posti più vantaggiosi dove cambiare il denaro (Es. uffici postali, banche o uffici di cambio).

L’euro è ampiamente accettato, ma è più conveniente pagare in moneta locale.

Ci sono anche ATM dove ritirare il denaro, io non li ho mai utilizzati perché ho portato denaro liquido.

La carta di credito è accettata, soprattutto nelle città e nei negozi di tappeti e souvenir, ma in molte zone non si può usare neanche nelle stazioni di servizio per il carburante.

Dogana

Non ci sono particolari divieti di importazione tranne che per le armi o le bombolette per difesa personale. Corre voce che siano vietati i CB, che comunque in caso vanno nascosti alla dogana, smontando anche le relative antenne..

Nessun divieto per il vino e alcolici, la cui vendita in Marocco è regolamentata o vietata. Si consiglia comunque di non regalare bevande alcoliche (vino o birra) ai marocchini, anche se spesso lo richiedono.

Può capitare tuttavia che alla dogana vi facciano svuotare il gavone per mostrare quello che c’è dentro, e normalmente un poliziotto entrerà in camper ed ispezionerà la toilette.

Nessuna somma di denaro è dovuta alla dogana, consegnate personalmente i passaporti allo sportello, ignorando individui che, anche se hanno il pass al collo, pretendono di farseli consegnare, e poi chiedono compensi sempre maggiori, ma se vi vedono decisi poi desistono.

Gasolio

Il gasolio è di buona qualità, adatto anche ai diesel più moderni, i distributori sono ovunque, non occorre assolutamente portarsi dietro taniche supplementari, come viene consigliato in qualche diario. L’unica precauzione, quando si attraversano zone poco abitate, è di non scendere sotto la metà del serbatoio.

Il prezzo del gasolio è molto inferiore a quello della Spagna (10 dhr/l a maggio 2018 equivalenti a 0.90€). Nel Sahara occidentale i prezzi sono ancora più bassi (5-6 dhr/l).

Prese Elettriche

In Marocco difficilmente troverete prese elettriche del tipo europeo (mi sarà capitato un paio di volte), generalmente troverete prese elettriche del tipo francese, che sono simili alle tedesche (Shuko) ma hanno la terra maschio posta a triangolo tra i due poli.

Le spine Shuko in vendita da noi sono perfettamente compatibili, basta controllare che abbiano il foro per la terra (praticamente tutte quelle di produzione recente.

L’erogazione della corrente è buona in tutto il paese; non ho mai riscontrato le interruzioni o cali di tensione che erano riportati nei diari di viaggio di dieci anni fa.

C’è un grande sforzo nel paese per migliorare le infrastrutture (reti elettriche, telefoniche, strade e ferrovie), e la situazione sta migliorando rapidamente.

Rifornimento di gas

Il rifornimento di gas rappresenta un problema, perché in un viaggio che presumibilmente dura un mese o più non è possibile portare scorte sufficienti dall’Italia.

D’altronde a meno che non si viaggi in piena estate si farà uso del riscaldamento di mattina (fa molto meno caldo di quanto si potrebbe pensare, con forti escursioni tra giorno e notte, senza dimenticare che molte zone sono situate ad altezza considerevole; non è raro che di notte la temperatura scenda a zero anche ad aprile).

A questo bisogna aggiungere il consumo per la produzione di acqua calda, dal momento che i servizi dei campeggi sono spesso carenti, spesso hanno solo le docce fredde, da cui l’esigenza di sfruttare i servizi del camper.

Le soluzioni al problema sono molteplici: c’è chi si rivolge alle rivendite di gas che caricano le bombole anche italiane e chi si avvale di bombole di gas (butano) marocchine.

Io ho scelto la seconda soluzione, la più pratica secondo me, dal momento che le bombole in Marocco sono in vendita ovunque, perché usate da tutti in quanto la rete del gas fissa non deve essere molto sviluppata. I prezzi poi sono irrisori rispetto ai nostri. La bombola da 15 kg, la più comune, costa 45-50 Dhr e altrettanto costa il vuoto, che poi viene scambiato in qualsiasi rivendita.

A questo punto bisogna risolvere il problema dell’attacco, che è quello francese, simile al nostro ma con filetto differente. Si può acquistare il tubo ad alta pressione in gomma della Truma con l’attacco per bombole francesi oppure, come ho fatto io, acquistare presso un negozio di gas o di camper, oppure su e-bay, gli adattatori prodotti dalla GOK. Occorre montare in cascata due adattatori, il primo femmina francese e maschio tedesco, il secondo femmina tedesco e maschio italiano, questo perché essendo la ditta tedesca non produce raccordi diretti francese-italiano.

Occorre acquistare da un ferramenta una buona scorta di guarnizioni da inserire nell’attacco femmina francese, perché quella che c’è non è sufficiente; le guarnizioni italiane sono leggermente più piccole e si possono usare ma occorre centrarle bene, altrimenti non fanno tenuta. Dopo il montaggio aprire la bombola e controllare che non ci siano perdite (a naso, o meglio con acqua saponata).

È importante notare che i raccordi non sono omologati per l’uso in movimento, quindi occorrerebbe chiudere la bombola prima di partire, anche se io a volte me ne dimentico.

Cosa conviene portare

L’acqua minerale viene venduta ovunque, in bottiglie come da noi o in fiasche di plastica da 5 l. Non occorre quindi ingombrare il camper con scorte inutili.

Il vino, le birre e gli alcolici invece sono di difficile reperibilità, e anche quando si trovano, in reparti dei supermarket aperti solo agli stranieri, o in rare rivendite, i prezzi sono elevati e la scelta limitata. Quindi possibilmente prevedere scorte per tutto il viaggio.

Tutti gli altri generi, sia alimentari che oggetti per la casa e vestiti si trovano tranquillamente nei supermarket (Marjane o Carrefour) che hanno una scelta paragonabile a quelli francesi e sono diffusi in tutte le città grandi e medio-piccole. Un elenco quasi completo lo trovate sul sito, con indirizzo e coordinate. I prezzi però sono poco più bassi di quelli europei, mentre sono molto più convenienti ai mercati o ai suk.

Una ruota di scorta è molto consigliabile, anche se i camper nuovi prevedono solo quelle ridicole bombolette. Trovare uno pneumatico adatto in caso di bisogno in alcune zone può essere molto problematico, mentre non c’è problema per ripararne uno bucato. Controllare bene prima di partire l’anzianità di quelli montati, e in caso che abbiano più di 4 anni di età, provvedere alla sostituzione.

Per quanto riguarda il tavolo, le sedie, io li ho portati nei due viaggi, effettuati in aprile-maggio, ma li ho utilizzati molto poco, sia per la temperatura che per il vento. Per la stessa ragione avevo fatto montare il tendalino, ma poi non l’ho quasi mai aperto.

Quasi tutti i marocchini che incontrerete (guide, parcheggiatori, negozianti) vi chiederanno vestiti o scarpe usate. Il mio consiglio è di svuotare gli armadi di tutti i vecchi abiti, scarpe, borse che non usate più e di radunarne anche da amici e parenti, sempre nei limiti della possibilità di carico del camper e di distribuirli poi nelle zone e nei villaggi più poveri, dove la gente a cui li regalerete anche se non parla nemmeno una parola di francese, vi ringrazierà calorosamente. Tenete presente che accettano tutto, anche cose che per noi non hanno alcun valore, perché le recuperano e le adattano.

Ramadan

Informarsi prima di programmare il viaggio sul periodo del Ramadan, che va possibilmente evitato.

Durante questo periodo la vita del turista diventa più difficile, in quanto i ristoranti possono essere chiusi di giorno, i negozi, i musei e i centri di visita possono avere orari limitati, quasi ovunque non è consigliabile mangiare in pubblico di giorno.

Inoltre, se cade in periodo di ora legale, durante il Ramadan si torna all’ora solare, per poi passare all’ora legale nuovamente quando finisce, insomma una gran confusione che è preferibile evitare.

Si riportano per comodità le date dei prossimi anni.

2019: 5 maggio – 4 giugno

2020: 24 aprile – 23 maggio

2021: 13 aprile - 12 maggio

2022: 2 aprile – 1 maggio

2023: 23 marzo – 21 aprile

Stagione del viaggio

I mesi di alta stagione in Marocco vanno da metà novembre a marzo, quando intere legioni di pensionati in camper trasmigrano dalla Francia, Germania, Olanda e in misura minore anche dall’Italia per evitare i duri inverni del Nord Europa. In alcuni posti molto frequentati è anche difficile trovare posto nei campeggi.

Io, non avendo problemi di inverni particolarmente freddi, sono andato due volte nel periodo aprile-maggio, pensando la prima volta di trovare caldo. Invece devo dire che le giornate calde sono state poche, ho trovato un clima piacevole e di notte abbastanza freddo, anche nel sud. Anzi, nel 2018 a metà aprile a Dakla, che si trova al tropico del cancro, c’erano le stesse temperature della Spezia, ma, a causa del vento, ci voleva una buona giacca a vento.

D’estate c’è molta differenza tra il clima del versante oceanico, che si mantiene temperato, col mare piuttosto freddo, e quello dell’entroterra e del deserto, dove le temperature a volte superano i 50°, anche se con tassi di umidità bassissimi.

Da notare che in autunno spesso ci sono inondazioni con fiumi che, asciutti da anni, improvvisamente si ingrossano e raggiungono il mare provocando grossi danni.

D’inverno le montagne dell’Atlante sono piene di neve e i passi montani possono diventare impraticabili.

Campeggi e parcheggi

Non c’è nessuna difficoltà nel trovare un posto dove sistemare il camper. I campeggi sono diffusi in tutto il paese, a volte ce ne sono parecchi vicini nelle aree più turistiche. La qualità dei campeggi è normalmente molto inferiore allo standard europeo, ma ci sono anche alcune buone strutture. Sono comunque posti sicuri e vigilati dove stare. La cosa curiosa è che il prezzo, che raramente supera i 100 dhr per notte, è indipendente dalla qualità della struttura, anzi a volte i campeggi migliori costano meno degli altri.

Una presa di corrente, lo scarico cassette e il carico d’acqua e un lavello per i piatti e i panni sono quasi sempre garantiti, mentre le docce calde, lo scarico acque grigie e altri servizi possono mancare. Nel caso si utilizzano i servizi del camper e per le acque bisogna approfittare dei luoghi deserti, che certo non mancano.

Nei rari casi in cui non ci sono campeggi si trovano parcheggi sorvegliati a pagamento. Per mia esperienza sono più sicuri di quanto possa sembrare, i custodi fanno la guardia giorno e notte, per una somma che va, secondo i posti, dai 10 ai 50 dhr per notte. I parcheggi custoditi possono essere utilizzati anche per le soste diurne per le visite ai vari monumenti, ad un prezzo di 10-20 dhr.

Taxi

Per muoversi nelle città è comodo servirsi dei taxi. I “petit taxi” che sono auto a 4 o 5 posti, per viaggi di pochi km in città costano da 7 a 15 dhr. La tariffa è inferiore se durante il viaggio viene raccolto qualcuno che fa una parte del vostro percorso, o superiore nel caso che il taxi vi abbia portato al campeggio e torni vuoto, comunque le cifre richieste sono talmente basse che spesso vorrete lasciare una buona mancia.

Treni

Muoversi in treno può essere a volte una buona soluzione per non spostare il camper. Noi l’abbiamo utilizzato da Kenitra, dove il camping si trova vicino alla stazione, per visitare Salé e Rabat, dove non c’è campeggio. Sono molto economici e paragonabili ai nostri, come pulizia ed efficienza.

Telefoni e internet

Nessun problema per le comunicazioni. Appena arrivati in Marocco cercare un negozio “Maroc Telecom” e acquistare una o più SIM ricaricabili, (bisogna presentare un passaporto). Poi lì o in una boutique Maroc Telecom acquistare una o più ricariche da 100 dhr (è meglio tenerne sempre una di scorta). A questo punto bisogna chiamare il n.555 e in risposta alla voce registrata inserire il n. a 14 cifre che è apparso dopo aver grattato la ricarica seguito da *3 per una ricarica di una SIM internet o *4 per una ricarica di una SIM “chiamate internazionali”.

Con 100 dhr (corrispondenti a 9€) si naviga tranquillamente per 10-15 giorni. Quando è finita si utilizza una nuova ricarica, che si può acquistare facilmente ovunque.

La copertura telefonica e internet è ottima anche nelle zone più sperdute e nel deserto. Il Marocco, come molti paesi africani, non ha sviluppato una rete telefonica fissa, ma è passato subito a quella cellulare, che quindi è molto efficiente: a volte si vedono, in zone di montagna o desertiche, antenne montate su camion e alimentate da generatori a gasolio.

Norme generali di comportamento

Dare la mancia al ristorante (soprattutto se si è speso poco 25-30%) e sul taxi.

Non fare mai domande sulla religione e sul Re

Non fotografare anche nei luoghi pubblici persone (soprattutto donne anche se velate) senza il loro permesso. Spesso quelli che lo accordano esigono un piccolo compenso (5-10 Dhr), se pretendono di più rifiutatevi.

Evitare abiti troppo corti e scollati, nelle zone non balneari.

Non è possibile (per i non musulmani) entrare nelle moschee e alcuni luoghi sacri: ci sono sempre appositi cartelli di avviso.

Fiches d’identification

Per accelerare le operazioni ai posti di blocco di polizia lungo la strada (soprattutto nel Sahara Occidentale), ma anche per registrarsi nei campeggi, è opportuno prepararsi prima di partire una trentina di copie delle cosiddette “Fiches d’identification”.

Se ne fornisce un modello da riempire.

Naturalmente le ultime 4 righe si riempiono a mano una volta entrati in Marocco. Il n. di polizia viene dato in occasione del primo viaggio e rimane sempre lo stesso se si ritorna negli anni successivi.

 

 

(Guidatore uomo)

Nom (Cognome)                             

Prenom (Nome)                               

Date de naissance (data di nascita)            

Lieu de naissance (Luogo di Nascita          (I)

Nationalité                              Italienne

État civil (se sposato)                                Marié

Profession   (se pensionato)                        Retraité

Adresse       (indirizzo)                      Via                  Città                           (I)

Numero de Passeport              

Date de délivrance (rilascio)             

Date d'expiration   (scadenza)           

Lieu de délivrance (Luogo di rilascio)                  

Motif du voyage                      Tourisme

Marque du veicule                   es:Fiat CI Riviera Garage P

Matriculation        Targa e n. telaio            

Date d'entrée en Maroc (Data di entrata in Marocco)

Venant de (provenienza)

Allant a (destinazione)

Numero de police  (il n. del timbro del visto di polizia sul passaporto, che vale anche per i successivi eventuali viaggi)

(Passeggero donna)

Nom                                       

Prenom                                  

Date de naissance                   

Lieu de naissance                    

Nationalité                              Italienne

État civil (Se sposata)             Mariée

Profession (se pensionata)       Retraitée

Adresse                                  

Numero de Passeport              

Date de délivrance                  

Date d'expiration                    

Lieu de délivrance                  

Motif du voyage                      Tourisme

Date d'entrée en Maroc

Venant de 

Allant a

Numero de police 

 

(Aggiungere altri moduli per eventuali ulteriori membri dell’equipaggio)

 

 

Circolazione e blocchi di polizia

Generalmente all’ingresso e all’uscita delle città si trovano blocchi di polizia, con tanto di bande chiodate pronte a fermare eventuali mezzi che abbiano intenzione di forzare il blocco.

Basta comunque attenersi a queste semplici regole: fermarsi allo stop e aspettare che un poliziotto faccia segno di procedere, poi mettersi in moto a bassa velocità finché il blocco sia stato superato. È buona norma fare un cenno di saluto con la mano. Generalmente la polizia è molto cortese con i turisti, ma occorre rispettare scrupolosamente i limiti di velocità: i controlli sono frequenti e la polizia non perdona, per fortuna le multe non sono elevatissime.

Nelle rotonde non sempre ha la precedenza chi è già all’interno, a volte è il contrario, altre volte c’è addirittura un semaforo all’interno della rotonda. Io non ho ancora capito come funziona, la cosa migliore è regolarsi su quello che fanno gli altri, e in caso di dubbio dare la precedenza o aspettare che sia l’altro a fare cenno di passare.

Tenere presente che la circolazione nelle città è caotica e la guida dei marocchini è piuttosto disinvolta, soprattutto quella dei taxisti.

In autostrada procedere con attenzione perché si trovano spesso pedoni che attraversano: tuttavia sono piuttosto abili anche perché le auto non rallentano.

A piedi nelle città bisogna stare molto attenti perché non c’è alcun rispetto per i pedoni, e le strisce pedonali sono una inutile decorazione del manto stradale e vengono completamente ignorate dalle auto.

Circolando a piedi tenere gli occhi ben aperti perché i marciapiedi e le strade sono pieni di pericoli (tombini aperti, buche anche profonde ecc.).

Sicurezza

Il Marocco è un paese piuttosto sicuro, senz’altro più di alcune zone di Italia, Francia e Spagna, la vigilanza della polizia è imponente e molto temuta dai locali.

I campeggi e i parcheggi custoditi per nostra esperienza sono assolutamente sicuri, mentre nelle grandi città è bene prendere le precauzioni che si osservano nelle metropoli Europee, cioè lasciare i passaporti in camper in campeggio e girare con in tasca le fotocopie dei documenti, poco denaro liquido e fare attenzione alle fotocamere e ai cellulari.

Per visitare le città e i luoghi sacri, parecchie persone si offrono a fare da guida. Per nostra esperienza sono utili per non perdersi nei labirinti dei suk, tuttavia è bene accordarsi prima sul compenso richiesto, ricordando che qualsiasi guida (ufficiale o meno) durante il giro vi porterà inevitabilmente in un negozio (di tappeti, pellami, gioielli, spezie, ceramiche, fossili ecc).

Lingua

Le lingue ufficiali sono l’arabo e il francese. In molte zone viene parlato il berbero. La conoscenza del francese aiuta, ma l’italiano è ampiamente conosciuto; soprattutto nelle grandi città e nelle zone turistiche, molti marocchini hanno parenti in Italia o hanno passato periodi di lavoro in Italia. Nelle campagne e nelle zone più povere la gente parla solo arabo o berbero e non conosce nemmeno una parola di francese, ma si fa capire molto bene a gesti o con una miscela di parole di diverse lingue.

Commenti

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Ritratto di Graziella F

Grazie per le informazioni dettagliate, utilissime per affrontare un viaggio che potrebbe scoraggiare parecchi camperisti. Un pensierino c’è... vedremo se sarà possibile.

Ritratto di Sauro Magrini

Ottimo lavoro Lorenzo, come sempre !!
Preciso, sintetico e ricco d'informazioni preziose per chi deciderà di fare questo viaggio !!