Dozza

Accesso utente

Ritratto di Marco Vaschetti
Categoria punto di interesse:

Borgo da visitare

Posizione e contatti

Via XX Settembre 37
DozzaBologna
Italia
Latitudine: 44° 21' 33.6924" N
Longitudine: 11° 37' 43.7484" E

Mappa © OpenStreetMap contributors

Latitudine: 44.359359° Gradi decimali
Longitudine: 11.628819° Gradi decimali
STATO della scheda: Scheda pubblicata controllata e promossa in prima pagina
Dettaglio informazioni: 

Fonte: Portale "I Borghi più belli d'Italia"

DOZZA

Il nome
La più antica notizia documentata del nome Dozza data al 1126. Castrum Dutie deriverebbe dal vocabolo latino altomedioevale doccia, ad indicare la presenza nel luogo di un condotto per far confluire l’acqua in una vasca o cisterna a beneficio della popolazione. Qui l’acqua un tempo era scarsa e l’enfasi sulla sua presenza è rilevata anche nei toponimi della chiesa di Santa Maria Assunta in Piscina e dell’antichissima pieve di San Lorenzo in Piscirano.

La storia
1087, il vicus, abitato in precedenza da popolazioni galliche, poi longobarde e bizantine, e concesso da Carlo Magno alla chiesa imolese, viene conquistato, cinto da mura e fortificato dai Bolognesi; acquista allora il nome di castrum Ducie.....    se vuoi saperne di più Clicca Qui per leggere informazioni tratte da I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA​

Telefono: 
+39 0542/678116

Commenti

1
Ritratto di Petronilla63

si descrive:  La Biennale del Muro Dipinto, nata negli anni sessanta, ha regalato a Dozza una galleria a cielo aperto, sempre disponibile alla visita, senza orari di apertura o biglietti d’ingresso. La galleria propone, sui muri delle case, affreschi e rilievi a testimonianza permanente degli artisti invitati ogni due anni. Il Muro Dipinto ha materialmente caratterizzato le facciate delle abitazioni del centro storico, le pitture murali sono in stretta simbiosi con la storia, l’atmosfera, i profumi dell’antico borgo e del dolce paesaggio collinare circostante. Sui muri di questo borgo, attorno alle finestre, ai portoni, alle botteghe squillano o s’accordano le tinte dei dipinti. Dozza è diventata un’antologia pittorica, una vera galleria d’arte moderna, a cielo aperto, di singolare interesse, non solo perchè copre un arco di tempo semisecolare ma anche perchè i dipinti sono strettamente e intimamente legati al luogo per il quale furono pensati.   Per maggiori informazioni consultare il sito www.fondazionedozza.it