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La mia prima vacanza con Alessandro :)

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Ritratto di Pam Morrigan
in giro per l italia.

 

Io e mio fratello Giuseppe siamo partiti per la vacanza più bella della nostra vita. Non perché quelle prima non ne valevano la pena, ma perché questa volta abbiamo realizzato un sogno.
Io alla guida di #alessandro, un ford transit del '78.
lui alla guida di #valentino, un fiat ducato del '85.

Camper.
è stato amore a prima vista il nostro, nonostante i consigli di desistere di molta gente. ma nulla. Per noi è stato davvero toccare un sogno lungo troppi anni, pochissima manutenzione del motore (anche perché non hanno nulla..e ciò che non c è, non si può rompere), cambio gomme e molta personalizzazione nella cellula... in fondo è lì che si interviene!
Carichiamo la mia miglior amica Federica, l'altro amore mio #Massimo e partiamo per andare ad abbracciare Samir, nostro fratello scintilla preziosa.
Lui lavora a Taranto, ed era lì che stavamo organizzandoci.. ma un paio di giorni prima ci accorgiamo che era a casa a Scalea, Calabria. 
Risate a parte, sconvolgiamo i piani ed improvvisiamo.
Così è iniziata l'avventura più bella!
Partiti da Bergamo in direzione Parma via strade statali. Prima tappa: Passo della Cisa sulla strada Francigena.
Cena a quota 1000 mt slm sotto un cielo stellato (ci sembrava di toccarle). Notte freschetta e colazione mozzafiato.
Scavalliamo e scendiamo verso Aulla, quando decidiamo di intraprendere l'altro passo appenninico: il passo del Laghestrello.
Raggiungiamo il laghetto Paduli, un invaso immerso nel verde delle vette emiliane da un lato e toscane dall'altro. Cavalli selvaggi a due passi da noi ed un silenzio incantevole.
Abbiamo grigliato raccogliendo i legnetti che sembravano aspettare proprio noi. Da tornarci!
Nel pomeriggio ci siamo spostati verso la litoranea tirrenica fermandoci a Castiglioncello (dopo Livorno) per un bagno veloce, cena e una bella dormita.
La mattina ci siamo spostati un po' più in giù, per godere ancora di un bagno e poi abbiamo raggiunto grosseto per abbracciare nostro fratello Francesco, che stava mancandoci troppo.

Felice di aver abbracciato anche la sua meravigliosa Mariacristina, ah, visto che eravamo lì... perchè no?!  Una cena toscanaccia ed il concerto di Cristiano De Andrè, come sempre: meraviglioso!
Notte in un campo sotto le stelle ed in mezzo alle vigne, ancora magia.
Poi via a costeggiare il mare, direzione sud.
Una pineta ci ha accolti a Ladispoli e, dopo sosta, nuotate e mangiate, il tramonto e la buona notte.
La mattina abbiamo raggiunto Ostia perché un fratello ci aspettava per il carico di abbracci: Geox. Sosta sino al giorno dopo, perché il mare ci ha rapiti, ma anche la carbonara che il nostro cuoco ci ha offerto!
Ripartiti, ci siamo goduti il magnifico paesaggio di San Felice Circeo, Sperlonga, Gaeta, Formia,.. sino a che (grazie alle informazioni di un ragazzo del luogo) abbiamo raggiunto Marina di Minturno, un posto selvaggio dove il fiume Garigliano si getta nel Tirreno, dividendo il Lazio dalla Campania.
Un falò, una chitarra e tante risate.
La mattina abbiamo deciso di raggiungere Salerno passando da Avellino. L'Irpinia ci incuriosiva e poi abbiamo capito perché: terra che rapisce, dalla bellezza armoniosa dei monti e dal profumo dei suoi noccioleti.
Carichi di bello negli occhi, abbiamo raggiunto Battipaglia per il carico di mozzarelle di bufala e poi giù verso il mare direzione Paestrum.
Dormire tra le rovine millenarie e svegliarsi col blu di quel mare, regala brividi ancora adesso.
Ultima tappa: Praia a mare, Calabria. Ma prima una bella scalata per la Lucania, che spettacolo!
Qualche giorno lì, tra le bellezze della basilicata (il Cristo di Maratea ed i tuffi ad acquafredda) e le meraviglie di Scalea;  abbiamo pure affittato un pedalò ed abbiamo circumnavigato l'isola di Dino e scoperto ogni sua grotta.
Il viaggio di ritorno ci ha visti ospiti a Pompei, immancabile tappa per chi vuole vivere la storia, ma soprattutto mangiare la più buona pizza d'Italia!
Sosta ancora a Minturno, ma questa volta per una grigliata con tentativo di pesca da parte di Fede e Peppino, poi ritorno ad ostia per prendere il tiramisù promesso all'andata!
Direzione lago di bolsena, un gioiello tra Viterbo ed Orvieto, un super abbraccio al fratello Marco e via verso il cuore dell'Italia: l'Umbria. Che posti, sembravano disegnati!
Direzione Cesena a trovar i nostri fratelli Riccardo e Paolo.
Due giorni a Zadina di Cesenatico, ricaricarci e abbracciare un altro fratello: Alberto.
Mare, cibo, casa. Ecco cosa è la Romagna.
Salutiamo e torniamo in su..oltre il Po.

Io e Giuseppe vorremmo ringraziare i nostri compagni di viaggio Federica e #Massimo, ma io vorrei ringraziarvi in particolare per avermi sopportata (sono alquanto sclerotica, lo so).
Vorrei ringraziare Teddy x aver badato a #tic e #tac (sono diventati giganti!).
Ma soprattutto vogliamo ringraziare nostro fratello Andrea perché se questo sogno si è realizzato è proprio grazie alla tua spinta. Sei stato fondamentale!
Ringraziamo chi ci ha sostenuto con sorrisi, strombazzate e con cacciaviti e pitture (grazie Mauro..bronson!) e non x ultimo, ringraziamo quelli che ridevano dei nostri vecchietti invitandoci a buttarli.
Sapete, noi in 18 giorni ci siamo fatti 2600 km, visto 8 regioni e 3 mari. Senza contare i fratelli che abbiamo riabbracciato.
PS: il tutto con 320 euro di diesel x ogni mezzo, è meraviglioso tutto questo.